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Comune di Poggio Moiano – Piazza V. Emanuele II – 02037 – tel. 0765 876023 fax 0765876759
e-mail: comune.protocollo@poggiomoiano.com
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Sindaco: Sandro GROSSI

Altezza: 505 s.l.m.

Popolazione residente: 3.000 abitanti

Superficie: 2.600 kmq

Frazioni: Cerdomare, Osteria Nuova

Santo Patrono: San Sebastiano (20 gennaio)

Carabinieri: Via Roma, 0765.876021

Sito web: www.poggiomoiano.com


Cenni storici: Poggio Moiano non ripete le sue origini da epoche remote. Compulsando libri, documenti e pubblicistica nella biblioteca dell'Abbadia di Farfa si avverte che la data del 773 puo' rivestire una notevole importanza per il fatto che da quell'anno ha iniziouna ricca documentazione relativa al territorio nel quale il nostro paese sorgerà e che viene variamente denominato: Medianula, Modiano, Mianula, Gualdo Modiano, Loco Moiano, ecc... Per circa trecento anni, fino ad oltre il 1050, non si fa cenno di un centro abitato che puo' essere sorto dal 900 al 1000 a seguito della devastazione di Trebula Mutuesca e Vicus Novus avvenuta per le scorrerie dei saraceni.

L'opinione di alcuni concittadini secondo i quali il primo nucleo di abitazioni in tempi non precisati, ebbe inizio da un baraccamento di boscaioli che rifornivano Roma di carbone non è per ora confortata da valida dimostrazione. la denominazione Poggio Moiano compare invece per la prima volta in due documenti del 1083 da cui risulta che il conte Teodino figlio del conte Berardo concede a Farfa alcuni beni ricevendone in cambio degli altri. Sempre nello stesso anno il conte Teodino con sua madre Zita e sua moglie Gaita dona a Farfa alcuni castelli.

Nel 1098 un Donadeo di Bonomo, vassallo dei Crescenzi, risulta attore di una controversia con l'abate Berardo che rivendica alcuni fondi "in pertinentia phare scandriliae, ecclesia sancti Petri, in agua viva, podio de Modiano". Tali possedimenti furono confermati dall'imperatore Enrico IV nel 1084 accresciuti poi nel 1118 con diploma di enrico V mediante l'agginta della chiesa di Santa Margherita. Nel 1262 in una bolla di papa Urbano IV Poggio Moiano indicato per la prima volta con l'appellativo di "castrum", è ancora attribuito all'Abbadia, anzi nel 1334 i Mareri dovettero fare atto di ammenda per averlo occupato e papa Giovanni XXII condono' la loro pena. Nel frattempo era divenuto anche comune difatti nel 1344 compare nei documenti pubblici il nome di un sindaco: Pardano fu Lello nativo di Cerdomare. Nei primi anni del 1400 se ne impadron? Giovanni Battista Savelli che lo trattenne in suo podere nonostante l'ordine di restituirlo a Farfa.

Ma nel 1462 il papa Pio II confisco' a Giacomo Savelli tutti i possedimenti fatta eccezione dei castelli di Aspra e Palombara, ivi compreso Poggio Moiano, perchè il savelli nella guerra che allora si combatteva tra la casa D'Angioini e quella degli Aragonesi per il possesso del Regno di Napoli si era schierato apertamente con i D'Angioini contro gli aragonesi sostenuti invece dalla Santa Sede. I beni confiscati furono poi messi in vendita dalla camera apostolica e acquistati da Mons. Giorgio Cesarini in società con Marcello Rustici e i fratelli Lelio, Filippo e Giacomo Della Valle.

I savelli lo riscattarono nel 1468 ma fu di nuovo loro confiscato da Alessandro VI e dato a Giulio Orsini il 16/10/1555: avendolo di nuovo recuperato dopo la morte del papa i Savelli cercarono di ripararne i guasti e le rovine dalle guerre e dagli errori del passato, come risulta da un atto di donazione di Bernardino Savelli a favore della moglie Lucrezia Anguillara in premio alla sua operosità nel senso indicato(7/2/1584). Cio' è confermato dalla iscrizione all'interno del palazzo baronale ed ora scomparsa insieme allo stesso palazzo: "Lucretia Anguillara de Sabellis A. D. MDLXXXV.

Infine oberata dai debiti la famiglia savelli, si vide costretta ad alienare alcuni castelli tra cui anche Poggio Moiano che venne ceduto nel 1633 al principe Marcantonio Borghese nipote di Paolo V vendita approvata da Urbano VIII con chirografo del 21/2/1636. Da allora il castello di Poggio Moiano fu governato dai Ciccalotti, famiglia vassalla dei Borghese. Successivamente nel 1717 i Borghese lo diedero in affitto alla famiglia Sassi nella persona di un tale fabiano Sassi del Quondam Caroli di Collepiccolo che lo tenne fino all'acquisto di esso da parte dei Torlonia.


Ricettività
Salaria Hotel, via Salaria Nuova, 33 – tel. 0765841005: n. 29 camere + servizi; n. 58 posti letto; accessibile ai portatori di handicap;

Hotel Graziella, via Licinese, 1 – tel. 0765876038: n. 18 camere + servizi; n.33 posti letto; accessibile ai portatori di handicap;

Ristorante Maria Fontana, V.le A. Manzoni, 13 – tel. 0765876169, coperti n. 180;

Graziella, via Licinese, 1 – tel. 0765876038, coperti n. 150;

Pizzeria – Birreria – Bar La Nuova Siesta, via Mirtense, 2 – tel. 0765841538, coperti n. 150;

Bar tavola calda Nemo Dubitat, via Salaria Nuova, 26 – tel. 0765841499, coperti n.

Ristorante Persi, Via Salaria Nuova - tel. 0765841625, coperti n. 280;

Pizzeria Incontro, via Umberto I, 42 – tel.0765875031, coperti n. 50;

Pizzeria Zi Pino, via G. Garibaldi, tel.? , coperti n.??


Farmacie
Farmacia dr. Cestari, Viale Umberto I, 18 - tel 0765876012



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