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Territorio e ambiente / Flora, fauna, coltivazioni, pastorizia
Territorio e ambiente / Flora, fauna, coltivazioni, pastorizia
Flora e fauna

Per quanto concerne la flora, si può dire che il paesaggio per un importante porzione del territorio comunitario è dominato dagli uliveti, che rappresentano non soltanto un fattore di tipo economico, ma anche la storia, la tradizione e le radici. Tra le varie specie arboree del territorio comunitario ricordiamo il Pino, usato in alcuni rimboschimenti nel periodo post bellico (imponenti le pinete di Poggio Moiano, Pozzaglia e Scandriglia), varie specie di querce (Roverella, Leccio, Rovere …), l’Acero ed altre. Legate al lavoro dei campi sono le specie forestali dell’olmo, del pioppo e del nocciolo. L'olmo fino a qualche decennio fa veniva usato per sostenere le viti, il pioppo invece veniva piantato sulle rive dei ruscelli. Tra gli arbusti, molto diffuso il ginepro. La fauna comprende una grande varietà di specie: tra i mammiferi ricordiamo l’istrice (Hystrix cristata), il tasso (Meles meles), la lepre (Lepus europaeus), la faina (Martes foina), il riccio (Erinaceus europaeus), la volpe (vulpes vulpes) ed esemplari di lupo (Canis lupus). Molto numerosi sono i cinghiali (Sus scrofa); la zona è stata ripopolata diversi anni fa con esemplari di provenienza est europea: si sono riprodotti moltissimo e causano spesso gravi danni alle coltivazioni. Tra gli uccelli moltissime specie di passeriformi, come il cardellino (Carduelis carduelis L.), il fringuello (Fringilla coelebs L.), il pettirosso (Erithacus rubecula L.), il merlo (Turdus merula M.), lo storno (Sturnus vulgaris L.), la rondine (Hirundo rustica L.), la cornacchia (Corvus corone L.) ecc. ecc. Tra i rapaci il Falco pellegrino (Falco peregrinus), il gheppio (Falco tinnunculus) ed altri. Tra i rettili citiamo il cervone (Elaphe quatuorlineata), la vipera comune (Vipera aspis), il biacco (Coluber viridiflafus viridiflafus), il saettone (Elaphe longissima), la biscia (Natrix natrix Helvetica), varie specie di rane, il Rospo comune (Bufo bufo spinonus) e il ramarro (Lacerta viridis).



Coltivazioni e pastorizia

Il valore più forte, oltre alle bellezze naturali, è dato dalla genuinità dei prodotti. Gli abitanti seguono i più tradizionali metodi di produzione, dalle coltivazioni alla pastorizia, garantendo i sapori più originali e salutari. La terra qui offre una grande varietà di prodotti tipici locali, la maggior parte dei quali ancora da valorizzare, che possono servire da volano per lo sviluppo del territorio. Tra i prodotti agricoli la parte del leone è svolta dal pregevolissimo olio extravergine Dop della Sabina, uno dei migliori del mondo. Tra i piatti tipici locali c’è la buona pasta fatta a mano, come le Sagne di Scandriglia, le fettuccine alla Trebulana e i "maccaruni" di Poggio Moiano, molti tipi di arrosti, pizze ed una grande varietà di dolci.


(a.d.v.)