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Cultura / Manifestazioni Culturali
Cultura / Manifestazioni Culturali
MANIFESTAZIONI DEGLI ANNI PRECEDENTI



L’identità di una collettività passa attraverso le attività produttive, i rituali, la cucina, i modi di vivere e di pensare in relazione con il proprio ambiente.
La memoria è semplicemente ricordare chi siamo, qual è il nostro ruolo nel mondo, nel gruppo di appartenenza. Per dirla con Proust , infatti, ognuno di noi è ciò che ricorda di essere stato. Essa conserva, ma nello stesso tempo ricostruisce, è una facoltà selettiva che ricorda, sceglie e trasforma. Le memorie dei Sabini sono collegate direttamente all’ulivo, albero sacralizzato che produce olio solo grazie al lavoro che l’uomo compie su di esso.
E’ quindi uno scambio millenario quello che avviene tra la natura dell’ulivo e la cultura dell’uomo.


MOSTRA L'UOMO E L'ULIVO: MEMORIE DI UNO SCAMBIO 7-10 dicembre 2002 Poggio Moiano


"Frammenti magia immagini odori colori sapori luce essenza"

L’identità dei paesi dei Monti Sabini è racchiusa nella produzione di olio di oliva.
Per rappresentare l’interazione tra l’uomo e il suo ambiente si è pensato ad un percorso strutturato sotto l’ottica di diverse discipline: la pittura, la fotografia, l’antropologia, la poesia fuse insieme a creare un percorso nel tempo e nella vita dei Sabini.
Il rapporto che si è voluto raccontare con questa mostra è quello tra la natura, rappresentata nel nostro caso dall’ulivo, e la cultura, intesa come l’insieme dei comportamenti umani nei confronti di questa antica coltura.
L’ulivo fa parte del paesaggio, riempie gli occhi dei sabini, ha fatto sudare generazioni di uomini, ha illuminato il buio, è una essenza arcaica, una magica presenza nel tempo.
La straordinarietà di questa mostra è raccontare tante storie da tanti punti di vista diversi, in uno scambio tra uomini che si rinnova.
Parlare della gente comune, delle loro origini è fondamentale per continuare il nostro vivere nel mondo.





IL FILO DELLA MEMORIA – 10-24 novembre 2003

Il filo della memoria si è dipanato nei paesi della XX Comunità Montana in cui anziani depositari della cultura contadina del nostro territorio si sono incontrati con giovani poeti, permettendo di scrivere attraverso il linguaggio della poesia una nuova pagina di storia della vita lenta e tranquilla dei paesi dei Monti Sabini.
I giovani allievi della scuola di poesia della professoressa Daniela Fabrizi con l’antropologa Flavia Braconi si sono recati nei paesi della Comunità Montana per incontrare gli anziani e raccogliere le loro storie di vita e immortalare questo scambio nella poesia.
Gli incontri sono stati così strutturati:
10 novembre Orvinio, Pozzaglia, Poggio Moiano
17 novembre Scandriglia, Casaprota
24 novembre Oliveto Sabino, Poggio San Lorenzo, Monteleone Sabino

Il viaggio nella memoria è proseguito nella serata del 29 novembre con la presentazione di un lavoro multimediale Il pellegrinaggio a Vallepietra dei devoti di Poggio Moiano di Flavia Braconi, un lavoro frutto di ricerca antropologica di fotografie e brani di interviste agli attori sociali che vivono questo evento del rito durante tutto l’anno e lo rielaborano come parte integrante della memoria collettiva, il tutto accompagnato dalla musica dei Novalia, un gruppo reatino che si occupa di musica popolare.

Flavia Braconi