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Itinerari Cicloturistici / Itinerario Alta Sabina
Itinerari Cicloturistici / Itinerario Alta Sabina
APPROFONDIMENTO



Il nostro itinerario si snoda nel cuore della Sabina, un territorio poco conosciuto ma che conserva un patrimonio culturale inestimabile. Partiamo dal paesino di Posticciola, nella valle del Turano. Presso questa frazione si innalza la diga (eretta nel 1939) del bacino artificiale del Turano. Da Posticciola prendiamo la strada provinciale turanense che appoggiandosi su una dorsale di colli e di monti ci porta fino al bivio di Torricella. Fino al suddetto bivio è un continuo saliscendi con un'alternarsi di discese e salite (anche se non molto dure). Il bivio ci immette nella salaria vecchia e dopo circa 2 km troviamo il paese di Torricella in Sabina posto ad oltre 600 metri di altitudine. Il centro abitato è tipicamente medievale con una porta ad arco con torrione che segna l'ingresso al borgo, formato da stretti vicoli e robusti portali. In passato fece parte dei possedimenti dell'Abbazia di Farfa (nel regesto di Farfa è citata l'esistenza di un castello di Torricella nel 1019) per essere successivamente contesa dalle famiglie nobili romane come gli Sforza-Cesarini e gli Orsini, fino all'unità d'Italia. Nel 1867 ospitò gli uomini di Garibaldi che si accingevano a rovesciare il governo pontificio. Il Lazio infatti entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1871, mentre la Sabina (che allora faceva parte dell'Umbria) già dal 1861.La Sabina del resto ha fatto parte per molti secoli dell'Umbria, sia col ducato di Spoleto, sia nel periodo post-uniatrio (dal 1861 al 1927).Da visitare a Torricella anche la chiesa parrocchiale ed il palazzo baronale. Da questo paese continuiamo la nostra discesa sulla salaria vecchia fino al bivio di Monteleone Sabino. Da quì affrontiamo prima una discesa di poche centinaia di metri, poi una salita di circa 2 km che ci porta nel centro abitato. Anche Monteleone è un paese di origine tipicamente medievale, con struttura urbanistica a spina di pesce tipica del XIII secolo. Due chilometri fuori Monteleone si trova la chiesa di S.Vittoria e l'area archeologica di Trebula Mutuesca (antica ed importante città prima sabina poi romana).Descritta da Plinio e Virgilio, ottenne il rango di Municipium al pari della vicina Cures. Trebula raggiunse il suo massimo splendore tra il I e la metà del II secolo D.C.: all'epoca la città era dotata di terme, anfiteatro e templi. Trebula fu patria del Console Lucio Mummio vincitore della Lega Achea e distruttore di Corinto. Per visitare gli scavi ed il museo di Trebula (che si trova nella sede municipale) basta contattare il Comune di Monteleone al numero 0765884014. Da Monteleone Sabino continuiamo la discesa fino a tornare al bivio e da qui scendiamo ancora fino all'imbocco della statale licinese, che collega la salaria alla tiburtina valeria. Dopo circa 3 km giriamo a destra e prendiamo di nuovo la Salaria Vecchia. Affrontiamo una salita di 2 km transitando in località fiacchini ed arriviamo ad Osteria Nuova. Osteria Nuova è un centro che negli ultimi anni si è sviluppato moltissimo: sono sorte banche, supermercati, innumerevoli negozi, studi di professionisti ecc. I Comuni che gravano sull'area di Osteria Nuova sono ben 12,con una popolazione complessiva che supera le 15000 persone. Questi Comuni recentemente hanno dato vita a 2 unioni dei comuni denominate, "Unione dei Comuni dell'Alta Sabina" ed "Unione dei Comuni della valle dell'Olio" proprio per una gestione associata dei servizi. Ad Osteria Nuova possiamo visitare la grotta dei Massacci, una monumentale tomba risalente al II sec. D.C. inglobata dentro un casale. La datazione di questo monumento nazionale è controversa: chi dice che è di origine etrusco-sabina e chi invece non lo data più indietro dell'età augustea. Da ammirare anche i torracci, cenotafi (tombe vuote) risalenti al II sec. D.C. Da Osteria Nuova proseguiamo sulla salaria vecchia fino al bivio di Ponticelli. Una insignificante salita ci porta dentro la frazione. Di origine medievale, presenta come monumento più importante la duecentesca chiesa di S.Maria del Colle con facciata in stile romanico ed interno decorato di stupendi affreschi. In pratica Ponticelli si trova in discesa, che termina dopo il centro abitato. Dopo Ponticelli troviamo il bivio di S.Maria delle Grazie che raggiungiamo dopo aver scalato un'impegnativa salita. La Chiesa ed il Convento di Santa Maria delle Grazie è uno dei più importanti monumenti religiosi della Provincia di Rieti. Davanti al santuario c'è un ampio prato alberato (può servirci per riposare un po’) sempre pieno di pellegrini e di semplici "vacanzieri" soprattutto nei festivi ma anche nel giorno della tradizionale scampagnata. Molto belli e caratteristici i quadri della via crucis posti ai confini del prato. La Chiesa invece nata nel secolo XV da un voto della famiglia Orsini è a navata unica con copertura a capriate. Nella parte absidale conserva una splendida Madonna delle Grazie. Sulla navata sinistra si aprono tre cappelle, una di esse custodisce una tavola quattrocentesca che rappresenta la Madonna in trono col Bambino tra i SS. Francesco ed Antonio. Oltre alla Chiesa sono visitabili anche il chiostro ed il refettorio. L'abbazia oggi ospita una comunità di frati dell'ordine Minore Riformato Francescano. Da Santa Maria delle Grazie ritorniamo al bivio. Affrontiamo poi una salita che ci porta fino a Scandriglia, punto d'arrivo del nostro itinerario in Sabina. Situata sulle pendici di un colle che domina due valli è un paese di origine tipicamente medievale, rilevabile osservando sia le abitazioni disposte in centri concentrici sia la struttura urbanistica di alcuni palazzi. Il paese è famoso poiché fu il luogo di martirio di S.Barbara (patrona del paese). A Scandriglia possiamo visitare la chiesetta di S.Barbara, sorta secondo la tradizione proprio sul luogo del Martirio. Molto interessante anche la chiesa parrocchiale, costruita nel X secolo con bei dipinti seicenteschi ed una Madonna lignea di pregevolissima fattura.


(a.d.v.)