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Itinerari Cicloturistici / Itinerario Alta Sabina
Itinerari Cicloturistici / Itinerario Alta Sabina
MINIGUIDA: ARRIVARCI, GASTRONOMIA, TECNICA, ASSISTENZA E CULTURA


GASTRONOMIA

Il piatto tipico di Scandriglia sono le sagne scandrigliesi. Per prepararle occorre ammassare a mano la pasta di farina ed uova (senz'acqua).Viene poi tirata in sfoglie e tagliata interamente (sempre a mano).Viene successivamente condita con sugo di pomodoro, guanciale, pancetta, carne bovina tagliata finemente a mano (rigorosamente non macinata) ed olio di oliva locale. Il tutto viene spolverato con formaggio. A Monteleone Sabino da assaggiare le ciambelle al forno. L'alta Sabina viste le sue caratteristiche pedoclimatiche produce il miglior olio extravergine di oliva della Sabina (che a sua volta è uno dei migliori d' Italia e tra i primi nel mondo).

CULTURA

I paesi attraversati hanno tutti una storia comune. Sul territorio tracciato dal nostro itinerario sorgevano diverse città romane (basti pensare a Trebula). Per difendersi dalle scorrerie dei saraceni gli abitanti di queste città si rifugiarono sopra colline (poggi) fortificati dando origine ai borghi medievali che ammiriamo ancora oggi. I centri del nostro itinerario fecero tutti parti della vicina e potente Abbazia di Farfa, una delle Abbazie più importanti del medioevo che possedeva vastissimi territori (l'Alto Lazio, l'intera Umbria, Pisa, Siena, buona parte delle Marche, Tivoli, il
porto di Civitavecchia e mezza città, Chieti ed il territorio aquilano, il Molise, le zone di S.Eustachio e palazzo Madama in Roma). I paesi toccati dal nostro itinerario successivamente divennero preda delle famiglie nobili romane (Orsini, Savelli ecc.) o passarono sotto l'amministrazione della Casa Apostolica, fino all'unità d'Italia. Vale la pena spendere qualche parola anche sulla Chiesa di S.Vittoria. Sorge sul luogo dove nel 253 la Santa fu martirizzata e rappresenta una delle più interessanti testimonianze di arte romanica del centro Italia. La chiesa così come la vediamo oggi è stata edificata nel XI secolo, anche se si hanno notizie di un luogo di culto dedicato alla Santa già dal VIII secolo (del resto all'interno si trovano tracce di un edificio preesistente, reperti romani ad un accesso purtroppo ostruito ad ambienti catacombali paleocristiani). La facciata presenta un portale (con ai lati delle edicole) sormontato da un rosone ed è decorata da statue ricavate da monumenti romani. L'interno è a tre navate con pareti adornate con splendidi affreschi di varie epoche. All'interno si trova il sarcofago che ospitò le spoglia della Santa e sopra di esso c'è un'iscrizione del 1480 che lo ricorda: "Hic olim jacuerunt ossa S.Victoriae V. et M. Adorabimus in loco ubi stetterunt". All'interno della chiesa vi è anche una cisterna le cui acque (ancora oggi bevute per devozione) sgorgarono al momento del martirio. Molto interessante anche il campanile della chiesa (X secolo) che conserva una delle più antiche campane d'Italia datata 1223.

ARRIVARCI

Autostrada Roma-Firenze. Da Passo Corese si prende la strada statale n.4 Salaria fino ad Osteria Nuova (al km 53,300). Da questa località raggiungiamo Posticciola passando per le vie del nostro itinerario. Oppure sempre sulla Salaria Nuova 2 km circa dopo O.Nuova c'è l'uscita per Ponte Buita.

ASSISTENZA

C'è un negozio che vende giri e le ripara a Casali di Poggio Nativo (2 km da O.Nuova) tel.076581213.

TECNICA

E' un percorso molto nervoso, con continui saliscendi. Le salite non sono molto dure (ad eccezione
di quella per Santa Maria delle Grazie) ma possono diventarlo per l'eccessivo caldo dei mesi estivi, che può darci fastidio non solo nelle salite, ma in tutta la nostra passeggiata. Evitare di partire dunque la mattina tardi. Si consiglia di effettuare il giro da fine Marzo fino ad Ottobre, poiché negli
altri mesi si possono trovare strade ghiacciate. Il fondo stradale è in buone condizioni con l'eccezione del tratto in salita che ci porta a S.Maria delle Grazie. In questa ascesa c'è anche una pericolosa e stretta curva a gomito che non consente di vedere le macchine che provengono dalla direzione opposta. Abbastanza pericolosa anche la discesa della salaria vecchia ,con diverse curva a gomito:fare attenzione a non invadere l'altra corsia frenando qualche decina di metri prima di affrontare la curva. Indossare casco e portare indietro anche la mantellina, rapporto consigliato 39x26.Ci sono fontane e fontanili in tutti i paesi attraversati.

(a.d.v.)