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Itinerari Cicloturistici / Itinerario Monti Sabini 2
Itinerari Cicloturistici / Itinerario Monti Sabini 2
APPROFONDIMENTO

Partiamo da Osteria Nuova, frazione posta sulla salaria al km 53,300 piena di attrattive culturali, naturalistiche e gastronomiche. Da Osteria Nuova prendiamo la salaria vecchia in direzione Poggio Moiano ed affrontiamo circa 2 km di discesa. Arriviamo quindi al bivio della statale Licinese, via di comunicazione che collega la salaria con la Tiburtina Valeria. Al bivio giriamo a sinistra, facciamo un km di falsopiano fino ad arrivare ad un altro bivio, quello per Ginestra. Arriviamo in questo grazioso borgo medievale dopo aver affrontato una salita abbastanza impegnativa. In questa frazione di Monteleone Sabino possiamo visitare la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista, la bella torre cinquecentesca e la chiesa di S.Maria situata appena fuori dal paese, vicino al campo sportivo. Da Ginestra scendiamo fino a ritornare sulla Licinese. Dopo 1 km e mezzo arriviamo in località Ponte Buida. Qui è posto un altro bivio: a destra si prende la salaria vecchia, mentre a sinistra possiamo prendere 2 strade: una che porta sulla salaria nuova e quindi a Rieti e l'altra che dopo essere passati davanti al laghetto di pesca sportiva ci porta a Casaprota. Noi giriamo a destra, facciamo un breve tratto in falsopiano fino al bivio di Poggio San Lorenzo. Una salita di 2 km ci porta nel centro abitato. Il paese, che faceva parte dei possedimenti dell'Abbazia di Farfa già intorno all'anno 1000 ha origini romane: infatti nel territorio ora occupato dal centro abitato sorgevano le Terme di Tito. Con la bicicletta visitiamo il centro storico, molto ben tenuto. Dalla piazza principale si prende una lunga e graziosa stradina (abbastanza stretta tipica dei borghi medievali) con sanpietrini (pavè) che ci porta prima davanti alla residenza municipale, poi alla fine del paese. Fuori dal centro abitato possiamo scorgere il paesaggio tipico della Sabina, con dolci colline ed oliveti, che comunque avevamo avuto occasione di ammirare anche in precedenza, soprattutto prima del paese stesso e nella zona di Ginestra. Nella piazza principale possiamo invece visitare la bella chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Risalente al XIV secolo e demolita nel 1790, ospita una bellissima statua di San Lorenzo Martire e 2 tele interessanti, tra cui quella seicentesca raffigurante il Martirio di San Lorenzo. Da Poggio San Lorenzo scendiamo fino al bivio, giriamo a destra e torniamo a Ponte Buida. A sinistra del bivio invece c'è l'inizio della salita detta delle "Capannacce"(sulla veccia salaria) che ai tempi di Coppi e Bartali si faceva come aperitivo prima del Terminillo. A Ponte Buida prima passiamo davanti al laghetto di pesca sportiva, poi facciamo una salita di 4 km fino alla frazione di Collelungo. Qui possiamo visitare la chiesa di S.Clemente e la struttura urbanistica del luogo propria dei castelli fortificati. Da Collelungo continuiamo a salire fino a Casaprota. Da questo paese, che si trova in una posizione abbastanza rialzata è si può ammirare uno splendido panorama sulle montagne e sulle colline olivetate circostanti. In questo borgo medievale possiamo visitare la chiesa di S.Michele Arcangelo fondata nel XIV secolo e consacrata al Santo protettore di Casaprota. Un altro importante monumento di questo paese è il castello di Gignanello, abitato fin dal 1200 ed oggi di proprietà della famiglia Filippi. Da Casaprota facciamo prima un tratto di falsopiano, poi una discesa che ci porta fino a Montenero. Da Casaprota in poi il paesaggio diventa prettamente montano e la strada serpeggia tra fitti boschi, che ricoprono anche le montagne circostanti e che ci accompagneranno fino alla fine del percorso. Montenero in Sabina sorge sopra un contrafforte scosceso fra le 2 montagne di S.Elia e Secordaro nelle vicinanze di una zona chiamata Pago, che un tempo ospitava un'antica città romana. Questo piccolo borgo medievale che reca ancora ben conservate le mura di cinta apparteneva come la gran parte dei centri sabini all'Abbazia di Farfa i cui registri ne testimoniano l'esistenza già nel 1023. Immersi nella tranquillità del posto possiamo visitare la chiesa parrocchiale di San Cataldo quasi completamente restaurata nel 1735 ed il castello medievale ampiamente rimaneggiato e trasformato durante il XV secolo in palazzo baronale. Attualmente il complesso è in fase di restauro. Dopo Montenero proseguiamo fino a Monte San Giovanni in Sabina. Il borgo è di origine medievale, anche se a partire dal violento terremoto che lo colpì nel XVIII secolo ha perso a poco a poco la sua connotazione originaria. Molto belle le chiese di San Sebastiano con bellissimi affreschi (tra cui una Madonna del Latte quattrocentesca) e di San Giovanni costruita sui resti di un antica rocca. Il monumento più suggestivo di Monte San Giovanni in Sabina è però sicuramente il Santuario (fuori dal paese) sorto in una grotta che porta il suo nome. Il Santuario ha preso il posto di un preesistente luogo di culto pagano. L'interno del Santuario (meta annuale di una processione) è molto bello; vi si trovano affreschi, un ciborio e persino delle stalattiti. Da Monte San Giovanni continuiamo a salire fino agli 821 metri della frazione di Poggio Perugino, punto di arrivo del nostro itinerario sui monti Sabini. Siamo ormai arrivati nel comune di Rieti, capitale storica della Sabina e dell'omonima Provincia.

(a.d.v.)