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Itinerari Cicloturistici / Itinerario Abbazia di Farfa
Itinerari Cicloturistici / Itinerario Abbazia di Farfa
MINIGUIDA: ARRIVARCI, GASTRONOMIA, TECNICA, ASSISTENZA E CULTURA


ARRIVARCI

Da Roma si prende la statale numero 4 salaria oppure l'autostrada Roma-Firenze. Si prosegue sulla salaria fino ad Osteria Nuova.
Un avviso: ad Osteria Nuova ci sono dei parcheggi gratis, utilizzati di solito dai pendolari (che ad Osteria Nuova lasciano la macchina, prendono l'autobus e vanno a lavorare a Roma) ma naturalmente disponibili anche per i turisti.

ASSISTENZA

Osteria Nuova è un centro che negli ultimi anni si è sviluppato moltissimo: sono sorte
banche, studi professionali, innumerevoli negozi e supermercati: facile dunque trovare ciò che ci occorre (utensili nei negozi di ferramenta o alimentari). Gravitano sull'area di Osteria Nuova ben 12 comuni che si sono riuniti in 2 unioni di Comuni per una gestione associata dei servizi (anagrafe, polizia municipale, rifiuti ecc. ecc.).
Un negozio che vende e ripara biciclette si trova a Casali di Poggio Nativo (2 km da
O.Nuova): Innocenzi Giovanni via Farense 43 tel.0765841213.

CULTURA

L'Abbazia di Farfa è uno dei monumenti più insigni del medioevo europeo. Costruita su un preesistente edificio romano è formata da un complesso di edifici che comprendono la chiesa di Santa Maria di Farfa, il refettorio, la biblioteca (con splendidi manoscritti degli amanuensi),2 chiostri, il campanile ed uno splendido cortile. La sua fondazione è incerta, si sa che era un centro fiorente già nel VI secolo sotto il Vescovo Siro. Nel VII secolo Tommaso da Moriana riedificò la costruzione del Vescovo Siro e rofondò la comunità. Nel VIII secolo Farfa godette la protezione del Duca di Spoleto e ricevette da quest'ultimo diversi territori, diventando una Stato autonomo tra il Ducato di Spoleto e lo Stato della chiesa. Nel 774 l'abate Probato ne mutò la politica estera e si schierò con i Franchi contro i longobardi. Proprio per questo l'anno dopo Carlo Magno concedeva all'Abbazia l'autonomia da ogni potere civile e religioso e da qui il suo splendore, la sua ricchezza. Farfa divenne così un'Abbazia imperiale ed uno dei centri più conosciuti nell'Europa medievale. Lo stesso Carlo Magno vi sostò per diversi giorni prima di essere incoronato imperatore a Roma nel natale dell'800. L'Abbazia decadde con la penetrazione saracena, fu persino distrutta ed incendiata. I secoli successivi furono segnati da continue lotte dell'Abbazia contro l'ingerenza del potere papale e contro le famiglie nobili romane.
Farfa divenne addirittura oggetto di contesa di quest'ultime fino al 1709 quando fu affidata al vescovo della Sabina. Spesso la chiesa affidava in commenda l'Abbazia alle famiglie nobili, come nel 1400 quando Bonifacio IX affidò l'Abbazia al nipote Tomacelli (da notare che con il trattato di Worms del 1122 Farfa passò sotto l'autorità pontificia). Dopo l'unità d'Italia divenne addirittura proprietà privata e la comunità di monaci scomparve per essere poi ricostituita nel 1919. Farfa comunque riacquistò i connotati di Abbazia imperiale anche per brevi periodi come all'inizio dell'anno 1000,
ai tempi della discesa in Italia dell'imperatore Ottone I e con l'abbate Berardo I (1047-1089), quando si schierò con Enrico IV contro i Papi. Nel 1118 erano considerati ancora pertinenti all'Abbazia le zone di S.Eustachio e palazzo Madama a Roma, il viterbese, l'intera Umbria, Pisa, Siena, Camerino, Fermo, Ascoli Piceno, Senigallia, Osimo, Chieti, Tivoli, il territorio aquilano, il Molise, il porto di Civitavecchia e mezza città (oltre ovviamente alla Sabina). L'Abbazia ovviamente all'interno custodisce moltissimi tesori d'arte, oltre a del materiale archeologico situato al pian terreno, dove sono visibili alcuni dei pochi reperti rinvenuti dell'antico popolo dei sabini. Per richieste materiale, informazioni sull'acquisto di prodotti locali ed info sulla ricettività alberghiera APT Rieti, Via Cintia 87 tel.0746201146, fax 0746270446.

GASTRONOMIA

Il frutto migliore di queste terre è l'olio extravergine biologico di oliva della Sabina, uno dei migliori in Italia ed al mondo. E' stato il primo in Italia ad ottenere il marchio DOC. Osteria Nuova fa parte quasi interamente del comune di Poggio Moiano, in questo paese da mettere in agenda la sagra della bruschetta unita alla festa dell'infiorata l'ultimo sabato di giugno (per info pro-loco tel. e fax 0765875011 dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19- l'ufficio pro-loco è adibito anche a centro visita del parco regionale dei monti Lucretili).Tra i primi piatti da gustare le fregnacce alla castelnovese. Pasta di farina fatta con metà acqua e metà uova (senza sale) tirata al mattarello a sfoglia spessa e tagliata a strisce larghe. Il sugo è preparato con un pesto di maggiorana, aglio e peperoncino rosso, il tutto soffritto in olio d'oliva di frantoio. Da assaggiare in zona anche altri tipi di pasta fatta in casa, come fettuccine, maccheroni cannelloni e ravioli, riempiti con verdure dell'orto di casa e carne locale. Tra i secondi piatti ne troviamo molti a base di carne come il pollo alla diavola, l'agnello arrosto, le bistecche di maiale e vari tipi di carne bovina, provenienti in maggior parte da allevamenti biologici del posto. Molto buone anche le frittate, cucinate in diverse maniere (con la ricotta, gli asparagi ecc.). In autunno si possono assaggiare anche diversi tipi di funghi; una parte di essi viene messo sott'olio per il resto dell'anno. Sterminato il repertorio dei dolci, ne esistono moltissimi ed ogni paese ha i suoi.

TECNICA

Il percorso è pieno di saliscendi, trattandosi di territorio collinare. Si consiglia un 39x23 perché alcuni strappi o salite come quella di Farfa sono abbastanza impegnative. I periodi migliori per effettuare il giro sono l'autunno e la primavera (dove però si possono trovare ancora strade gelate). Se ci si reca d'estate fare il giro al mattina presto per evitare l'eccessivo caldo. Ci sono fontane in tutti i paesi attraversati (ad O.Nuova bar). E' consigliabile l'uso del casco. Il traffico è scarso, si trova solamente ad O.Nuova la prima domenica del mese quando c'è la fiera merci e bestiame (e molti venditori di porchetta). Il traffico si trova anche attorno all'Abbazia di Farfa per i turisti che vanno a visitare questo splendido monumento.

(a.d.v.)