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Itinerari Cicloturistici / Itinerario Monti Lucretili - Santa Maria delle Grazie
Itinerari Cicloturistici / Itinerario Monti Lucretili - Santa Maria delle Grazie
APPROFONDIMENTO


Il nostro itinerario, che parte dal cuore della Sabina e si snoda per buona parte
sul territorio parco regionale naturale dei monti Lucretili ,toccherà anche la Sabina
romana, cioè quella parte di Sabina che si trova in provincia di Roma. Partiamo da
Frasso Sabino, sulla valle del Farfa. Frasso era abitato già in epoca romana, dove
svolgeva la funzione di importante posto di guardia. Molto imponente (e stupendo di notte perché illuminato) è il maniero, che domina il centro abitato. Da Frasso affrontiamo una leggera salita che ci porta in località Immaginetta. Da qui giriamo a
destra e dopo circa 2 km arriviamo al bivio per Poggio Nativo. Paese di chiara origine
medievale , fu fondato dalle popolazioni limitrofe che vi si rifugiarono per difendersi dalle invasioni barbariche (e da qui l'antico nome di Podium Donadei). Molto interessante il Complesso Monastico di San Paolo ,situato alla periferia del paese,
con edificio annesso risalente al 1261. Da Poggio Nativo ritorniamo ad Immaginetta
e da quì scendiamo fino a d Osteria Nuova. Da questa località percorriamo in discesa la Salaria vecchia fino ad arrivare a Osteria di Nerola ,dove è situato il
confine tra la Provincia di Roma e quella di Rieti. Ad una ventina di metri dal
cartello che segna il confine c'è una lapide che segnalava un altro confine: quello
tra il Regno d'Italia e lo Stato Pontificio. Da notare che il Lazio fu conquistato
nel 1871 ,mentre l'odierna Provincia di Rieti (che allora faceva parte dell'Umbria) entrò nel Regno d'Italia già dal 1861. Da Osteria di Nerola affrontiamo una salita ed arriviamo alla frazione di Acquaviva di Nerola; qui giriamo a sinistra e prendiamo la palombarese che ci porta (dopo una lunga discesa) al bivio per Montelibretti. Dal bivio stesso facciamo una salita abbastanza impegnativa fino all'abitato. Questa salita è "usata" quasi ogni anno come primo gran premio della montagna del giro del Lazio dei professionisti. Montelibretti è stato inoltre sede di tappa del giro d'Italia del 1993,
quello vinto da Miguel Indurain. Attraversiamo in bici l'abitato di Montelibretti,( a spina di pesce, si distende tutto sulla provinciale ) fino alla piazza principale. Da qui facciamo una discesa che ci porta fino ad un bivio. Al bivio giriamo a destra
ed affrontiamo una impegnativa salita che ci porta fino al paese di Moricone. Tipicamente medievale (con tanto di castello) fa parte del parco naturale regionale di monti Lucretili ( del quale fanno parte 10 Comuni della Provincia di Roma e 3 di quella di Rieti).Da Moricone torniamo indietro, facciamo prima una discesa poi una serie di saliscendi fino ad arrivare alla salita per Acquaviva. Da qui facciamo il percorso inverso dell'andata e torniamo in Provincia di Rieti. Quasi alla fine della salita che ci riporterà ad Osteria Nuova, troviamo il bivio per Ponticelli, nel quale arriviamo dopo aver scalato una salita quasi insignificante. Il monumento più importante di questa frazione è la duecentesca chiesa di S.Maria del Colle. La facciata di questo luogo di culto è in stile romanico, mentre l'interno è decorato da diversi affreschi di notevole valore artistico. Ponticelli si trova praticamente in discesa (che termina poco dopo il centro abitato); alla fine di essa troviamo il bivio per S.Maria delle Grazie, che raggiungiamo dopo aver scalato un'impegnativa salita. Dal Santuario ritorniamo al bivio. Da qui prendiamo una strada (in salita) che ci porta nel paese di Scandriglia. Situato sulle pendici di un colle che domina 2 valli era abitato già in epoca romana . Fu il luogo di martirio di S.Barbara (patrona del paese) nel 290 D.C., episodio particolarmente importante nella storia della cristianità. Ancora oggi a Scandriglia si può visitare la chiesetta di santa Barbara, sorta secondo la tradizione proprio sul luogo del martirio. Da vedere la chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta: costruita nel X secolo e ritoccata nei secoli successivi ,conserva dipinti seicenteschi ed una Madonna lignea di pregevolissima fattura. Da Scandriglia prendiamo la provinciale per Orvinio lunga 14 km. Orvinio,nel cuore dei Monti Lucretili è situato sulle pendici dello spartiacque del fiume Turano. Il simbolo dell'abitato è il castello Malvezzi Campeggi, antica residenza dei feudatari. Il castello ed il borgo medievale di questo paese ci fanno capire che ha avuto una storia molto simile a quella di tutti gli altri paesi della Sabina.

(a.d.v.)