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Itinerari Cicloturistici / Itinerario sulla rotta degli antichi Equi
Itinerari Cicloturistici / Itinerario sulla rotta degli antichi Equi
APPROFONDIMENTO


Partiamo da Orvinio in provincia di Rieti, rinomato centro montano di villeggiatura
estiva. Situato a 840 metri d'altezza sorge sopra ad un colle attorno all'imponente
castello di proprietà dei Marchesi Malvezzi Campeggi. Il paese in passato si chiamava Canemorto e conservò questa denominazione fino al 1863. In passato fu possesso dei monaci benedettini di S.Maria del Piano, degli Orsini, dei Muti dei Borghese. Nell'800 Orvinio faceva parte dello Stato Pontificio, fu sede di governo e residenza del governatore. All'interno del paese ci sono molte cose da vedere, come la chiesa di S.Maria dei Raccomandati, che conserva (come altre chiese dell'abitato) pitture del pittore nativo Manenti. Da Orvinio ci "buttiamo" in discesa in direzione Vallinfreda. Prima di affrontarla ammiriamo la facciata della Chiesa di S.Giacomo (disegnata dal Bernini) che si trova proprio all'imbocco della discesa stessa. Al termine del tratto in discesa si trova un ponte e vicino ad esso sulla destra è ben visibile il cartello che segna il confine tra la Provincia di Rieti e quella di Roma. La pianura dura pochi chilometri perché prima di arrivare a Vallinfreda ci sono 4 km di salita molto impegnativa. Facendo la strada che da Orvinio porta fino al paese "dei vallinfredani" si notano dei piccoli bastoni colorati: indicano il percorso del metanodotto (uno dei più importanti d'Italia) che dal Tirreno arriva fino a Pescara. Ora ovviamente è completamente interrato ed il paesaggio è ritornato come era prima degli scavi, ma fino all'anno scorso se ne poteva ammirare la costruzione e costituiva una "distrazione" per le nostre fatiche sui pedali. Dopo aver scalato la terribile salita di 4 km , c'è lo scollinamento: siamo a circa 300 metri dal paese di Vallinfreda. Noi però non andiamo al centro abitato e prendiamo un bivio sulla sinistra, magari dopo esserci fermati un po’ ad ammirare la pianura sottostante (si nota anche il nucleo
industriale di Carsoli, cittadina situata vicino Vallinfreda ma che fa parte della Regione Abruzzo). Il bivio sulla sinistra ci immette in una lunga discesa che ci porta fino a Vivaro Romano. Questo paese era sede di un insediamento dell'antico popolo
degli Equi che furono sottomessi dai romani nel 229 A.C. Al tempo dei romani il territorio fu sede di una colonia latina adibita all'allevamento di animali da carne e da sacrificio. Nel Medioevo fece parte del Ducato Longobardo di Spoleto e dell'Abbazia
di Farfa. Passò successivamente agli Orsini, ai Brancaleone ed ai Borghese. Nel 1799
fu assalita dai francesi che ne incendiarono il castello (oggi resta in piedi solamente la Torretta).Interessante la chiesa di S.Biagio con pitture di Silvio Galimberti ed affreschi di Eugenio Cisterna. Dopo Vivaro la discesa continua ancora per poche
centinaia di metri. Dopo di essa c'è un tratto in pianura che ci porta fino a Riofreddo.
La strada che ci ha condotto in quest'abitato segna il confine tra Lazio ed Abruzzo.
Anche Riofreddo si trova in prossimità del confine regionale ed in passato costituiva
la frontiera tra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli. Del resto era considerata in posizione strategica anche dagli antichi romani poiché da Riofreddo si poteva controllare militarmente la vicina strada Valeria (ancora oggi i resti sono ben visibili).
L'attuale centro abitato fu fondato dai monaci basiliani e rimase per molto tempo sotto la supremazia prima della Chiesa poi dei Colonna, pur conservando una certa indipendenza. Da visitare diversi monumenti come la chiesa della Santissima Annunziata (XIV secolo), la chiesa di San Nicola edificata nel 1639, i resti di un ponte romano, il castello Garibaldi eretto nel 1900 dal figlio di Giuseppe Ricciotti ecc.Nel territorio di Riofreddo inoltre si trova una delle pochissime necropoli eque fino ad ora scoperte. Da Riofreddo una salita abbastanza lunga ci porta fino a Vallinfreda. Situato a ben 861 m slm il paese si chiamava Vallis Frigida, forse per i rigori invernali di queste terre. Nei secoli appartenne (in ordine di tempo)agli Abati di Subiaco, ai Colonna, agli Orsini, ai Theodoli ed ai Borghese. Da vedere diversi monumenti come la chiesa parrocchiale di S.Michele Arcangelo, la Rocca ed il palazzo Bencivegna in stile barocco. Da Vallinfreda torniamo ad Orvinio, punto di partenza (ed arrivo) del nostro itinerario.

(a.d.v.)