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Spiritualità / I Santi di Ponticelli
Spiritualità / I Santi di Ponticelli
Beato Bonaventura Gran da Barcellona (1620 - 1684)




Bonaventura (Michele Battista Gran) nacque a Riudoms in Tarragona (Spagna) il 24 novembre 1620 da Michele e Caterina Perris. Mentre il suo cuore si schiudeva alle celesti attrattive dello stato religioso, fu costretto ad abbracciare la vita matrimoniale per poter aiutare i suoi vecchi e malati genitori. In seguito all’immatura morte della moglie, con la quale aveva condiviso il proposito di perfetta continenza, poté realizzare il desiderio di entrare nell’Ordine francescano. Il 14 luglio 1640 nel convento di San Michele a Escornalbou ricevette il saio come fratello laico. Cambiò il suo nome in quello di Bonaventura. Amante della vita ritirata fu mandato nel convento di Sant’Antonio da Padova di Mora dove il Beato dimorò dal 1642 al 1651 compiendo miracoli. Si recò poi per pochi giorni a Figueras, per dimorare in seguito a Tarrassa dove per cinque anni svolse mansioni di cuoco ed infermiere. Mosso da impulsi e segni soprannaturali nel 1658 ottenne di partire per Roma per rinnovare, in quella provincia religiosa, lo spirito francescano con l’istituzione dei Ritiri, il primo dei quali fu quello di Santa Maria delle Grazie in Ponticelli Sabino (Rieti) nel 1662. A questo seguirono i ritiri di San Cosimato di Vicovaro, Sant’Angelo in Montorio Romano, San Pietro a Pofi, Vallecorsa e San Bonaventura al Palatino di Roma. Fu Papa Alessandro VII che gli diede il permesso di fondare i suoi Ritiri. In pochi anni fu a capo di un largo stuolo di religiosi disseminati nei vari Ritiri, dando così compimento a quella divina voce che aveva udito ad Assisi, mentre pregava dinanzi al tabernacolo: “Va a Roma a rallegrare la mia casa”. Aiutò i poveri, i carcerati e gli oppressi ottenendo aiuti da Cardinali e benefattori, onde fu chiamato “Apostolo di Roma”. Morì l’11 settembre 1684 a San Bonaventura al Palatino di Roma e fu beatificato da San Pio X nel 1906. (a.d.v.)