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Spiritualità / Le Sante di Pozzaglia
Spiritualità / Le Sante di Pozzaglia
Sant'Agostina Pietrantoni




Livia Pietrantoni nacque a Pozzaglia Sabina (Rieti) il 27 Marzo 1864, secondogenita di una numerosa famiglia (in totale 11 figli, oltre ai genitori ed ai 2 nonni). Il 7 Settembre 1868 ricevette ad Orvinio (RI) il Sacramento della Cresima da Mons. Carlo Gigli, vescovo di Tivoli. Già nei primissimi anni di vita mostrò un inclinazione naturale alla preghiera ed alla contemplazione in solitudine, ci sono molte testimonianze che la ritraggono nella Cappellina della Rifolta e nelle altre chiese di Pozzaglia. Vicino alla Cappellina appena citata scorre il torrente Lasso. Questo corso d' acqua la vide tuffarsi nelle sue acque per salvare un fratello che vi stava per annegare. Prima ancora di aver compiuto 10 anni lavorò come portatrice di secchielli di ghiaia sulla strada in costruzione da Poggio Moiano ad Orvinio, a 14 e 15 anni fece l'olivarola negli oliveti intorno a Tivoli. Lavorò sia in casa che fuori fino a quando non intraprese la vita religiosa, mentre nei ritagli di tempo accudiva i malati e gli infermi di Pozzaglia. Il 23 Marzo 1886 fu accolta nella Casa Generalizia delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Il 13 agosto 1887 vestì l'abito religioso con il nome di Suor Agostina. Il giorno dopo entrò in servizio all'ospedale Santo Spirito di Roma come infermiera, prima nella corsia dei bambini, poi in quella dei tubercolotici dal 1889 al 1894. Proprio nel 1894 contrasse la tubercolosi, ma dopo un breve riposo chiese di rimanere nella stessa corsia degli ammalati. Il 13 Novembre 1894 venne assassinata a pugnalate da Giuseppe Romanelli, da lei assistito. Con le sue ultime parole chiese pietà per lui. Nonostante fosse stata invitata dai superiori a guardarsi bene dal Romanelli (che la minacciava continuamente), ella continuò a servirlo fino all'ultimo. In pratica Suor Agostina sapeva già con certezza ciò che l'aspettava. Il 12 Novembre 1972 fu proclamata Beata da Paolo VI, mentre il 18 Aprile 1999 fu santificata da Giovanni Paolo II. Proclamata Patrona degli infermieri con Decreto del 29 aprile 2003. (a.d.v.)